“Tutto comincia perché c’era…
un problema nel territorio: ragazzi con vari tipi di disabilità, inseriti nelle scuola, oppure no, con molto tempo da occupare e famiglie in affanno…
un’associazione nata per aggregare famiglie con queste realtà al proprio interno, al fine di uscire dall’isolamento e conoscere i propri diritti…
un prete intelligente, sensibile e lungimirante, capace di dialogo…
un industriale, proprietario di una ex fornace che voleva mettere a disposizione di questo progetto…
un gruppo di giovani con un sogno e il loro impegno sociale da credenti…
una donna acuta che scrutava attorno a sé, leggendo realtà e bisogni in particolare nel mondo della disabilità…”.
(dal racconto di un socio fondatore)
Siamo a Villaverla, nel 1984, e queste persone decidono di inventare spazi e modi per prendersi cura del disagio incontrato, lasciandosi coinvolgere in percorsi di solidarietà.
Inizialmente in modo volontario, poi strutturandosi in forma associativa, il gruppo converge nell’idea che il lavoro possa essere lo strumento più adeguato per un percorso di autonomia, di dignità e di rispetto per le persone disabili.
Nel tempo cresce la consapevolezza che è necessaria una vera e propria progettualità, nei confronti delle singole persone, del gruppo, della struttura e dell’”orizzonte di fondo” …
Serve un approccio educativo e servono lavori “veri”, reali.
A fianco di questa prima esigenza matura la convinzione che quello stesso lavoro, proposto alle persone accolte, è anche opportunità per gli operatori di sperimentare una forma di partecipazione diretta e autogestita del lavoro stesso.
“Sarà il lungo percorso (interno, formativo), che porterà alla costituzione della cooperativa.
Non è solo il cambio di una forma giuridica, ma proprio l’inizio della cooperazione, intesa come autogestione e partecipazione dei soci (…).
Sono tempi di grandi dialoghi, discussioni, condivisione di tutto, nei vari passaggi.
L’autogestione resta negli anni a seguire la parola chiave, l’imprescindibile percorso: mettersi in gioco personalmente e come gruppo, cercare soluzioni condivise, prendere decisioni…, essere imprenditori di se stessi, non dipendenti.
(dal racconto di un socio fondatore)
Vengono così individuati due pilastri fondamentali che caratterizzano la
cooperativa:
Nel 1994, a seguito degli adempimenti legislativi (Legge 381/91), la struttura, che intanto si è ampliata negli spazi, nelle accoglienze, nelle proposte, si organizza in:
Verlata, cooperativa di tipo A, che offre servizi a persone disabili e anziani
Verlata Lavoro, cooperativa di tipo B, che offre servizi di formazione al lavoro finalizzati all'inserimento lavorativo in aziende esterne
La distinzione giuridica non ha impedito alle due cooperative di continuare a svilupparsi profondamente intrecciate nella realtà lavorativa ed educativa e nella condivisione di risorse, spazi, progettualità.
La cooperativa opera all'interno della rete dei servizi socio-assistenziali del territorio, collaborando in modo particolare con l'Ulss n. 4 «Alto Vicentino» ed il Comune di Villaverla.
Verlata Lavoro ha sviluppato inoltre collaborazioni stabili con numerose aziende profit (prevalentemente nell'ambito delle subforniture e di servizi), e con amministrazioni pubbliche (Comuni, Ulss, Municipalizzate) per la gestione dei servizi (manutenzione del verde, servizi informatici).
Verlata ha contribuito, nel 1994, alla costituzione del Consorzio Prisma, realtà che unisce gran parte delle cooperative sociali del territorio vicentino (62 nel 2008).
Dal 1996 aderisce al Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) che raccoglie circa 250 organizzazioni che in tutta Italia si occupano di servizi e politiche sociali.

Nei suoi primi 20 anni di attività, la cooperativa ha preso in carico 490 persone svantaggiate, di cui 270 nei servizi di formazione lavorativa e 220 nei servizi socio-assistenziali.
È possibile consultare questi dati relativi alle persone prese in carico, alla compagine sociale e all'attività economica all’interno del Report Sociale.
A dicembre 2008 l'organizzazione conta su 69 soci lavoratori, di cui 35 impegnati nei servizi educativi di Verlata e 34 nei settori di formazione lavorativa e produzione di Verlata Lavoro.
In Verlata Lavoro sono inserite 36 persone (assunzioni + tirocini)
In Verlata sono attualmente inseriti nei vari servizi 79 utenti.
Il totale delle persone attualmente “presenti” in Cooperativa è quindi di 204 unità.