CENTRO DIURNO PROPEDEUTICO AL LAVORO E CENTRO OCCUPAZIONALE

Il Centro Propedeutico al lavoro (C.P.L.) accoglie persone disabili che, al termine del percorso formativo scolastico, non risultano ancora pronte ad un inserimento nel mondo del lavoro.

Il possesso di alcune particolari autonomie personali e di alcune potenzialità lascia però spesso intuire la possibilità di un ulteriore investimento e induce le Unità Operative Distrettuali dell’Azienda Ulss a segnalare queste persone al nostro Centro.

Nel percorso individualizzato che viene predisposto sono di conseguenza sviluppate attività mirate all'acquisizione dei prerequisiti lavorativi e allo sviluppo di autonomie personali, oltre che attività di tipo motorio e relazionale.

L’obiettivo dell’intervento è creare le condizioni per un successivo passaggio nel sistema produttivo esterno.

Il Centro Occupazionale (C.O.) accoglie invece persone disabili che, pur mantenendo alcune autonomie relazionali ed occupazionali, non sono in grado di sostenere un inserimento in ambiente lavorativo e necessitano di una permanenza definitiva in struttura protetta.

Il Centro promuove attività di tipo occupazionale in spazi protetti, oltre che attività manuali, motorie, ricreative e relazionali.

Il Centro è operante dal 1987 e conta 13 persone accolte nel C.P.L. e 16 nel Centro Occupazionale.

 

Il metodo

Il Progetto Individualizzato – predisposto per ogni persona presa in carico - prevede una fase iniziale di attenta osservazione e valutazione delle autonomie, delle capacità relazionali e lavorative.

Questo primo passaggio consente di programmare un adeguato programma di intervento finalizzato all’acquisizione e/o allo sviluppo dei prerequisiti necessari per un possibile percorso verso l’integrazione lavorativa.

Gli educatori operano in particolare per il raggiungimento di tre livelli di autonomia:

  • Autonomia personale (puntualità, utilizzo mezzi di trasporto, utilizzo denaro, igiene personale)
  • Autonomia relazionale (rapporto con i colleghi, rispetto dei ruoli, atteggiamento)
  • Autonomia lavorativa (apprendimento, costanza, affidabilità, puntualità, sicurezza, produttività)

Il Progetto si sviluppa abitualmente a partire da interventi a sostegno dell'autonomia personale e relazionale.

In questa fase vengono proposte attività educative individuali e di gruppo, caratterizzate da una finalità propedeutica alla crescita e al consolidamento dell’identità personale. Le più significative sono:

  • palestra / psicomotricità (miglioramento delle abilità fisiche, dell'autonomia e della cura di sè)
  • piscina / acquagym (miglioramento delle abilità fisiche)
  • riunione (confronto di gruppo)
  • teatro (sviluppo relazionale tramite l'espressività teatrale)
  • laboratori ceramica, carta riciclata (sviluppo capacità creativa, miglioramento manualità fine)
  • preparazione tavole (collaborazione al funzionamento del servizio mensa)
  • uscite nel territorio (favorire l'integrazione e la conoscenza di nuovi ambienti)
  • gruppo parola (sviluppo dell'espressione verbale, delle capacità di confronto e del raccontarsi)
  • gruppo foto

Nel corso del tempo l'intervento si estende ad attività legate all'autonomia lavorativa, con una graduale coinvolgimento nelle attività produttive.

La formazione lavorativa avviene infatti grazie all’integrazione con i settori produttivi della Verlata Lavoro: qui sono infatti garantiti spazi ed opportunità specifiche, che consentono alle persone accolte di sperimentarsi in un ambiente produttivo reale.

Attraverso verifiche periodiche i vari soggetti coinvolti (educatori del servizio, familiari, operatori dell’U.O. Disabilità) realizzano un monitoraggio del percorso e, alla fine del progetto (che dura in media circa tre anni) verificano il grado di autonomia raggiunto dalla persona disabile inserita.

In questa fase si valuta l’opportunità di un proseguimento del percorso di integrazione lavorativa, che può realizzarsi in un’ulteriore tappa di formazione all'interno della cooperativa di tipo B, o con il passaggio diretto nel mondo lavorativo esterno (inserimento sociale; tirocinio; assunzione).

Per quelle situazioni che non evidenziano questa opportunità, il progetto prevede la possibilità di un inserimento definitivo in un ambiente “protetto”, denominato Cento Occupazionale, che garantisce uno spazio di consolidamento e mantenimento dei livelli di autonomia acquisiti.

Tra il 1987 e il 2011, il CPL ha preso in carico 70 persone. Oggi, 36 di queste sono inserite in aziende private a titolo definitivo.

La struttura

Le attività educative di gruppo si svolgono in appositi spazi, collocati al primo piano della sede della Cooperativa.

Qui sono stabilmente operativi i laboratori di carta riciclata, di ceramica e di piccole attività lavorative di tipo occupazionale.

In questo contesto sono a disposizione ulteriori spazi per le attività individuali (orologio, denaro, telefono, ecc), per i colloqui e per le verifiche individuali.

La formazione lavorativa avviene invece nei laboratori di produzione di Verlata Lavoro, in particolare negli assemblaggi e falegnameria dislocati al piano terra della struttura della Cooperativa.

Il momento del pranzo è condiviso nella sala mensa comune con tutte le persone che operano a vario titolo in Verlata ed in Verlata Lavoro.

L'equipe educatori

Il Centro Propedeutico al Lavoro e il Centro Occupazionale sono gestiti da operatori con titolo di studio specifico: laurea in scienze dell'educazione o diploma di operatore socio sanitario.

Il gruppo di lavoro è guidato da un responsabile di settore che coordina le attività e cura i rapporti con le famiglie e con l'Ente inviante.

Il metodo di lavoro si basa su un costante coinvolgimento di tutta l'equipe nella definizione e nella realizzazione degli interventi, che trova nella riunione settimanale di equipe il principale momento di confronto, di programmazione e di verifica degli interventi, attività e problematiche che si sviluppano nella quotidianità del servizio.

Gli operatori si avvalgono inoltre della supervisione esterna di una figura competente (psicologo).

La Cooperativa predispone ogni anno un programma di formazione ed aggiornamento degli operatori.

L’equipe considera essenziale il contributo della famiglia in tutto l'iter educativo. Oltre al contatto quotidiano informale, sono previsti incontri con frequenza regolare finalizzati al confronto sull'andamento del progetto personalizzato.

L’organizzazione

Il servizio è in funzione dalle ore 8.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì, per almeno 230 giorni nel corso dell’anno solare.

Il calendario viene comunicato alle famiglie, concordando un periodo di chiusura estivo (indicativamente 3 settimane) e due più brevi nei periodi natalizio e pasquale.

L’accesso alla Cooperativa avviene di regola facendo uso dei mezzi pubblici: a questo scopo viene predisposto un apposito intervento di apprendimento dell’autonomia e di supervisione del suo corretto utilizzo.

Per quelle persone che non risultano in grado di raggiungere questa competenza (Centro Occupazionale) o ne sono materialmente impossibilitati, la Cooperativa garantisce un servizio di trasporto con pulmini attrezzati, che si realizza all’interno dell’orario di apertura.

 

Accesso al servizio

La famiglia interessata al servizio deve contattare l'Assistente Sociale dell'Unità Operativa Disabilità del Distretto Socio Sanitario di competenza.

L’inserimento, previa verifica della disponibilità di posti, avviene a seguito di una valutazione effettuata in sede di unità operativa distrettuale, all’interno della quale vengono evidenziate le particolari necessità della persona.

In accordo con la famiglia e l’ente inviante viene poi redatto un primo progetto personalizzato e vengono concordate le modalità di frequenza: attività, orari, eventuali necessità assistenziali, problemi particolari o altro. L'inserimento presso la struttura può avvenire in modo graduale.

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