Il servizio domiciliare offre due tipologie di intervento:
Il servizio mira a garantire la permanenza nel proprio contesto di vita, favorendo il recupero, il mantenimento e lo sviluppo delle autonomie, offrendo un supporto nella cura personale, dell'ambiente e delle relazioni di vita.
Il servizio si muove a sostegno di quelle famiglie che accolgono al loro interno una persona con disabilità grave, permettendo loro di trovare degli spazi propri e favorendo al contempo l’integrazione sociale del familiare o l’aggancio con altri servizi. L’intervento si concretizza in attività educative, ricreative ed assistenziali.
Il servizio è gestito da operatori con titolo di studio specifico: laurea in scienze dell'educazione o diploma di operatore socio sanitario.
Il gruppo di lavoro è guidato da un responsabile di settore che coordina le attività e cura i rapporti con l'Ente inviante e, se ancora presente, con la famiglia di provenienza.
Il metodo di lavoro si basa su un costante coinvolgimento di tutta l'equipe nella definizione e nella realizzazione degli interventi, che trova nella riunione settimanale di equipe il principale momento di confronto, di programmazione e di verifica degli interventi, attività e problematiche che si sviluppano nella quotidianità del servizio.
Gli operatori si avvalgono inoltre della supervisione esterna di una figura competente (psicologo)
La Cooperativa predispone ogni anno un programma di formazione ed aggiornamento degli operatori.
Offre interventi assistenziali a domicilio a favore di persone parzialmente autosufficienti o non autosufficienti.
Obiettivo del servizio è di permettere a persone che versano in condizione di bisogno (per inabilità, non autosufficienza, parziale o totale perdita delle abilità di base) di rimanere nel proprio domicilio e nel proprio contesto di relazione, favorendo il recupero, il mantenimento e lo sviluppo delle autonomie.
Possono beneficiare del servizio persone anziane, ma anche nuclei familiari con presenza di minori, persone adulte con particolari problemi legati all’handicap o all’ambito psichiatrico.
L’intervento si concretizza nell’aiuto per la cura e l’igiene della persona, nell’igiene ambientale, nelle piccole mansioni di segretariato sociale e nel favorire la socializzazione.
Il servizio si svolge a Villaverla. E’ attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.00 alle 18.00 (sono esclusi dal servizio i giorni festivi infrasettimanali). Ogni persona viene seguita da uno o più operatori, in base alle specifiche necessità. Ogni 15 giorni l'equipe si incontra con l’Assistente Sociale del Comune per un momento di verifica/programmazione.
Le persone abitualmente prese in carico dal servizio sono una quindicina, per un totale di 60 ore settimanali di intervento.
Titolare del servizio è il Comune di Villaverla. Vi si accede contattando l’Assistente Sociale, alla quale spetta la valutazione del bisogno e la presa in carico.
Il servizio prevede una compartecipazione alla spesa da parte della famiglia, in base a scaglioni di reddito stabiliti con determinazione comunale.
Offre interventi a domicilio a favore di persone disabili.
L'obiettivo primario è di garantire un sollievo alle famiglie, che al loro interno hanno una persona con disabilità grave, permettendo loro di trovare degli spazi propri e favorendo al contempo l’integrazione sociale del congiunto o l’aggancio con altri servizi.
L’intervento si concretizza in attività educative, ricreative e assistenziali.
Il servizio copre il territorio del Distretto Socio Sanitario n.1 dell’ULSS n.4.
E’ attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00 (sono esclusi dal servizio i giorni festivi infrasettimanali). Ogni persona viene seguita da uno o più educatori, in base alle specifiche necessità.
Ogni mese è previsto un incontro di verifica/programmazione con gli operatori dell’Unità Operativa Disabilità del Distretto.
Le persone seguite sono mediamente una decina, per un totale di 38 ore settimanali di intervento.
Il servizio è svolto in convenzione con l’Azienda ULSS n. 4 (Alto Vicentino).
Vi si accede contattando l’Assistente Sociale dell’Unità Operativa Disabilità del Distretto Socio Sanitario n.1.
L’attivazione del Progetto, avviene sempre a seguito di una valutazione effettuata in sede di unità operativa distrettuale, nella quale vengono condivise le particolari necessità della persona, le finalità, la durata degli interventi e il numero di accessi settimanali.
Per ogni persona viene poi stilato un progetto educativo, che viene condiviso con la famiglia e con l’Ente inviante.
Il servizio prevede una compartecipazione alla spesa da parte della famiglia, con una quota oraria fissa stabilita nella convenzione con l’Ulss.
Questi contributi, erogati dalla Regione Veneto tramite le ULSS di competenza, prevedono l’attivazione di un programma personalizzato di assistenza tramite interventi domiciliari con finalità assistenziali e/o di integrazione sociale.
E’ un progetto nato dalla collaborazione tra alcune cooperative sociali aderenti al Consorzio Prisma (Coop. Job Mosaico, La Goccia, Fai Berica e Verlata), operanti nel campo della domiciliarità anziani, dei servizi per l’immigrazione e per l’orientamento/accompagnamento al lavoro.
Il progetto vuol far emergere il valore sociale del lavoro di cura domestico, offrendo adeguati servizi di supporto alle famiglie che scelgono di affidare il delicato compito della cura ad una figura professionale quale l’Assistente Familiare (Badante).
I principali servizi offerti riguardano la gestione fiscale e amministrativa del rapporto di lavoro domestico, la consulenza legale in materia di immigrazione, l’aiuto nell’individuazione delle competenze delle collaboratrici familiari, l’accompagnamento e monitoraggio della collaboratrice all’interno del contesto familiare, con la mediazione di eventuali conflitti tra la lavoratrice e la famiglia stessa.
Ritorna alla pagina principale