Verlata Lavoro offre percorsi formativi finalizzati all'inserimento nel mondo lavorativo esterno, in una visione che persegue il benessere della persona e la sua integrazione sociale.
I beneficiari di questi progetti sono persone che vivono diversi tipi di “svantaggio”: disabilità fisica e psichica, dipendenza da sostanze e/o alcol, disagio psichiatrico, minori con difficoltà familiari, detenuti.
I progetti di formazione lavorativa riguardano persone prese in carico dai Servizi di Integrazione Lavorativa (SIL) delle diverse aree delle Ulss (Disabilità, Salute Mentale, SerT).
Per alcune specifiche situazioni (disagio sociale non certificato) sono gli stessi Comuni a segnalare direttamente situazioni di criticità.
Altri percorsi formativi vengono svolti in collaborazione con gli educatori e gli assistenti sociali del carcere.
Le richieste di inserimento vengono rivolte all'Agenzia di Inserimento Lavorativo del Consorzio Prisma, che avvia i percorsi all'interno delle singole cooperative.
In una prima fase, prevalentemente osservativa, si utilizza lo strumento del tirocinio, che lascia rapidamente il passo – laddove ne esistano i presupposti – all'assunzione a tempo determinato.
Il progetto di formazione lavorativa ha una durata massima di tre anni.
L’obiettivo dell’intervento è il passaggio nel mondo lavorativo esterno (ditta privata o enti pubblici), che la cooperativa concorda con il SIL, che si occupa poi direttamente di questa specifica fase.
In alcuni casi la cooperativa può diventare il luogo di permanenza definitiva della persona svantaggiata: questo avviene allorché, assieme ai Servizi invianti, si ritiene che il benessere della persona sia maggiormente salvaguardato dalla collocazione in ambiente protetto.
In questi casi la cooperativa si impegna a verificare se esistano le condizioni per una trasformazione del rapporto di lavoro in una soluzione a tempo indeterminato.
Il metodo per raggiungere gli obiettivi dei progetti è la situazione lavorativa stessa nei cinque settori produttivi:
All'interno di queste realtà produttive si realizza la “formazione lavorativa in situazione” che, attraverso le progressive responsabilità affidate alla persona inserita, costruisce e rafforza la sua identità lavorativa.
Gli strumenti educativi utilizzati sono: l'affiancamento da parte degli operatori, il supporto dei tutor aziendali, il confronto tra operatori nelle riunioni di settore, la formazione.
Gli operatori svolgono il loro ruolo “educativo” innanzitutto attraverso la propria professionalità (falegname, operaio, giardiniere; ecc.).
A partire da questo aspetto molto operativo si esplica e si concretizza il riferimento educativo con le persone inserite.
La scelta di essere in prima battuta colleghi di lavoro e di operare in una dimensione di produzione all’interno delle normali (e complicate!) regole del mercato, favorisce la realizzazione di un “setting di lavoro vero”, che risulta particolarmente funzionale all’obiettivo di fondo perseguito: creare le condizioni per un possibile successivo inserimento lavorativo esterno.
Il compito principale dell’operatore è quello di consentire una maturazione complessiva dell’identità della persona seguita, che si realizza attraverso l’acquisizione di alcune specifiche abilità operative, ma soprattutto con l’interiorizzazione di un ruolo lavorativo, che “apre” alla dimensione adulta della vita, alla relazione con gli altri e all’integrazione sociale
All’operatore – oltre alle esigenze legate alla dimensione produttiva - viene affidato il compito di osservazione e di monitoraggio delle abilità lavorative delle persone inserite.
Un momento importante di confronto sugli aspetti educativi è rappresentato dalla riunione di settore dove, oltre agli aspetti riguardanti la produzione, viene verificato periodicamente l'andamento dei progetti educativi con la presenza del tutor aziendale.
I tutor della cooperativa accolgono e seguono personalmente gli inserimenti lungo il loro percorso, anche attraverso colloqui individuali, e svolgono un ruolo di cerniera tra il contesto produttivo della Cooperativa e ciò che vi ruota intorno.
Mantengono costantemente i contatti con i tutor consortili del Prisma (Agenzia di Inserimento Lavorativo) e con gli operatori dell'Ulss, con i quali compiono delle verifiche mensili; raccolgono i dati dai vari settori produttivi, sia sull'aspetto lavorativo che relazionale delle persone inserite; fanno da riferimento per gli operatori dei settori produttivi, sia per confrontare i vissuti e le eventuali difficoltà rispetto alle persone inserite, sia per concordare gli interventi educativi necessari. Curano infine un progetto annuale di formazione su tematiche educative specifiche.
Dal 1994 al 2010, sono stati portati a termine 191 progetti di formazione e inserimento lavorativo. Di queste persone, 109 risultano collocate stabilmente in aziende private del territorio.
La cooperativa è attualmente articolata in cinque settori:
Realizzazione di assemblaggi di componenti metallici e plastici, montaggi elettromeccanici, confezionamento minuterie, etichettature, allestimento di espositori.
Produzione seriale di mobili e complementi, lavorazioni su pannelli in nobilitato e impiallacciati, bachelite, vetronite e materie plastiche.
Manutenzione di aree verdi pubbliche e private.
Servizi di imputazione dati, archiviazione documentale, installazione e configurazione di sistemi, soluzioni su software libero, service di stampa e postalizzazione, grafica e comunicazione.
Servizi di ristorazione per comuni, scuole e aziende.
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